
I sogni
che nel mio ventre
esplodono
sono visioni elettriche
di pesci deformi
con gli occhi che guardano il sole.
Sentivo il sole
di più
più a fondo
fin dove si tocca,
in queste acque scure.
*
Ho sognato di te
m'hai detto
delle tue gambe
perfette e lisce
droga psichedelica
per la mia lingua
baciandoti.
Vattene
e poi ritorna,
torna da me
perfezione astrale
incrocio di satelliti,
cocchio funereo
di due galassie ormai lontane.
Suonando l'armonica
sulla sponda estrema
del tuo dolore.
L'estasi nella mano
poi,
toccandoti la fede.
*
Un crocifisso rosso fiamma
e un altare dove sposare
nudo
il mio segretissimo dolore.
Erano fatti di parole
i giorni,
le ore,
costellazioni infinite
della tua mancanza
e non serviva
respirarti
per ritrarti vivo,
qui con me.
Di un amore
pazzo
e poi
violento.
*
Non posso prometterti
che ci sarò
ma questi iris
dormiranno con te
al crepuscolo
della luce,
quando più niente
sarà integro.
sarò lì
a stringerti
tra arti meccanici
in un disincantato
e tragico
abbraccio.
*
Il mio corpo
è aria
il mio corpo
è una libellula
su un bracere
le mie ali su di te
come carezze,
le senti?
Il mio odore
su di te
come a volerti possedere,
lo senti?
*
Un ultimo tiro,
il fumo
che denso
si scioglie sopra di me.
Mentre un fiume
mi passa dentro
come farebbero
le trame
indorate,
dei tuoi capelli
tra le mie dita,
bramose di sfiorarti,
come da una foto,
ancora,
da lontano.
*
La distanza
non esiste.
Io non esisto.
Io so esistere
solo con te
con te
che dai senso
al mattino
che arriva
ed esplode
in un cielo celeste.
Io so vivere
con la tua voce
eco di un canto antico.
Non vivo di me
ma riflesso
compiaciuto
di un ballo
non più unico.
*
La fata dai capelli turchini
mi chiede
per cosa resto
ed io rido
scappo via,
oltre l'orizzonte
verso il mare
e verso te
che ti allontani
ad ogni mio passo
ma vorrei
io vorrei
adesso dirti
in un sussurro,
che sia
fiocco di sorriso,
che niente
in questo tempo
m'è stato di conforto
come
la tua vita.
Umani incroci,
destini paralleli
e il binario,
per treni in corsa
sembrava errato.
*
Non ho mai voluto
avere ragione,
ed ora
nel palmo
mi appare
come una visione,
la tua presenza,
e nel delirio
di colori sfavillanti
mi ritrovo
cupo grido
piangendo altrove
la tua assenza.
Goccia d'inchiostro
sulle mie pagine.















