
C'erano stelle
a sorreggermi
lo schianto
e nuovi stimoli
sotto le vene
nelle arterie
a pulsarmi
vive.
Una sfera di cristallo
tra queste mie mani
facevo rigirare
e tutto era così semplice
in un risveglio altrove
con contorni e punti di fuga
contro corpi a me estranei.
*
Cori di voci bianche
a fermarmi
nel moto mio perenne
nella scia
a tramontare
dell'ultima sigaretta
che vola nel vuoto
e muore
sull'asfalto,
calciata via
come non volerla più toccare.
Droga nera
droga nera per stanotte
ma domani
ci sarà polvere bianca
come il paradiso
per queste cellule stanche
e forse rivedremo Atlantide
e il fluttuare intenso
di chimere
sulle palpebre.
Stai dormendo
e non è reale
quest'orgasmo
che bagna le dita
scivolando nel grigio memoria.
*
Luce.
Tu che mi sei luce
vieni a prendermi
la mia mano
adesso tendo
verso quell'aria
che non credevo,reale.
Luce
lontana
eterea
bianchissima,
è te che voglio
tra le costole
a rischiararmi le ferite,
a ricordarmi
chi sono
cosa sono.
*
Guerriera nel per sempre
mi voterò alle onde
che del mare sono convulsioni perenni
nel tuo calore
io posso vivere
in questo rumore
di vetro infranto
potrei forse
ritrovare il mio viso.
Una maschera di carne
che si apre
come asfodelo
alle carezze del vento
illudendosi ancora
che sia amore quel tocco.
*
Nell'ultimo minuto
ho visto il cielo,
un cielo terso
senza nuvole
mi guardava
occhi materni su di me
braccia a sollevarmi da terra
come foglia
un cortile d'inverno
quadrato
di rossi mattoni
e i giochi di sassi a divertirmi.
Non posso tornare
non posso più
tenuta salda
da invisibili dita
che giocano la mia vita.
*
Finirà.
Un colpo di pistola
che spezza
dopo un secolo
il silenzio
e tutto questo
tornerà una canzone
per muti
aprire la bocca
ed emettere melodia,
per voci sole.














