< domenica, 30 dicembre 2007 >
Categoria:

DuemilaOtto.
Che bella cifra tonda,eh?
Poi l'otto riempie la bocca,tutta
ha un suono poroso come un morso ad una mela rossa.
Anno bisesto,anno funesto.
Che gioia,sentire che sarà un altro anno di catastrofi.^_^
Queste cose fanno piacere soprattutto su un giornale faschion come Vanity Fair.
L'anno che è passato è stato di alti e bassi ( sai che novità!)
ma mi ha portato cose belle come il viaggio a New York
e una nuova amica.
Tutto sommato,non è andata poi malissimo.
I mesi sono passati ad una velocità iperbolica
e mi trovo in una casettina tutta mia
gli esami di maturità già archiviati ,anche se con nostalgia.
Rileggo i post vecchi e penso a quanto sono cambiata
alle paranoie e alle ansie che non se ne vanno comunque mai.
Come passeggeri oscuri nel mio viaggio.
*
C'è una me diversa,che se ne frega del giudizio altrui
e che ha imparato ad essere fiera di com'è.
Grazie anche alle persone che non m'abbandonano mai
e che di me prendono anche l'acido muriatico quando l'endorfina nel cervello cala.
Odio quei picchi e voi lo sapete,scusatemi in anticipo
e vi prego,non scappate.
Dovrei mettermi un cartello tipo "ATTENTI,A VOLTE,MORDO"
almeno non dovrei ogni volta
prendere un bel respiro e tornare a chiedere perdono
per le mie reazioni eccessive/aggressive.
*
Se dovessi dire in tutta onestà
i mesi da aprile ad agosto sono stati i miei preferiti.
Arrivando quasi di corsa a luglio,il 13.Roma.
Della serie: io si,gli altri,tutti gli altri,no.
Sono soddisfazioni!
Prendo,incarto e porto a casa,anche perchè son cose che succedono una volta sola.
Sempre amato l'esclusiva io,sempre.
Poi se l'esclusiva te la concede la Dea,beh mi sento una privilegiata
e con un pò di presunzione,speciale.
*
I'm fuckin special
so fuckin special
( ce puoi giurà Tom!)
*
Tirando le somme due più due fa comunque 4
nonostante certa gente sia fuori di testa
e le liti con mia madre.
Credo comunque che ci voglia forza e coraggio
per affrontare un nuovo anno
e i cambiamenti che porta dietro.
Perchè non sempre questa forza la troviamo subito
sbattendo con forza contro gli ostacoli
prima di mettersi eretti e correre verso qualcos'altro.
*Una verticale perfetta verso il cielo stellato
verso un firmamento di aspettative e sogni.*
Che questo sia per voi reginette e per voi principi
un annata di lieti eventi ( se rimanete incinte,io non sono stata eh!)
di rivincite personali
e sentimenti preziosi,da custodire gelosamente..
Con amore
la vostra
PrincipessaCyber
(perchè cyber fa fico e non impegna.)
< venerdì, 28 dicembre 2007 >
Categoria:
On Air-Every me and every you-Placebo
Watching: Cruel Intentions.
drinkin': poison and cola lemon
Frase zen: Sofocle -"Non venire mai alla luce, può essere il più grande dei doni".
Il post che avevo scritto si è autocancellato,sorry.
The system doesn't answer.
Try again.
Succede poi che la vostra eroina di mille tragedie è triste
succede perchè non so il motivo per cui le cose belle finiscono sempre.
Si continua a piangere,senza motivo sul latte versato
e a me il latte neanche piace,ma vabbè.
Giorni fa è successa una cosa che non specificherò
ma è stato come dire basta finalmente,come togliere un viso dalla testa.
Cancellare quel dolore che inconsapevolmente o meno,mi hai procurato.
Ci sono stati i pianti e una telefonata che io ricordo perfettamente.
Questo periodo natalizio era solo il preludio
qualcosa che nascondeva in grembo il parto di un doloroso addio.
*
" voler bene ti rende fragile,vulnerabile"
"più sei dolce e più te lo mettono nel didietro."
*
Ci avevo creduto io all'amicizia
ed ero sinceramente contenta così
non volevo altro
solo che non so più se esisti o meno per me.
Come AMICO
guarda bene questa cazzo di parola,esaminala
tu che hai un cervello funzionante
e dimmi perchè quando ho magari bisogno che mi chiedi come sto
stai silenzioso e fanculi il mondo.
Resettiamo pure questo,dai.
Tanto alla fine io sono la bambina buona e paziente.
Sai che c'è?
Sono stanca delle voci della gente,delle fitte al cuore per qualcosa di inesistente.
*
Certe emozioni non dovrebbero essere provate
specie l'amore
che crea e stupendamente distrugge.
Distanze che sembrano incolmabili e imperdonabili errori.
Gli errori che commettiamo tutti.
Fidarci dell'altro/a donando calore e brandelli di noi stessi
finchè la bolla non cade e si rompe in mille pezzi minuscoli.
Ti accorgi che le teorie ,che i propositi non ci sono più.
Scomparsi,mancanti,altrove.
Affanno per la ricerca
pensi solo a chinarti e a cercarle tutte quelle maledette schegge unendole con le pinzette.
Il risultato è grottesco e finisce nel cestino,inevitabilmente.
*
Ho visto le mani che sfioravano il grilletto
e quando è partito il colpo perforandomi la scatole cranica
ero ferma,una statua fredda che osservava l'orizzonte.
Il cielo plumbeo con i gabbiani.
Dopo troppa sofferenza il corpo si anestetizza e si impara a sopravvivere
anche mangiando i propri simili,ma comunque in vita.
Quel gretto egoismo che non sento mio.
Il veleno rende forti,rende consapevoli
e riesci per lo meno a difenderti.
Prevedi le mosse del tuo avversario prendendolo di sorpresa
sparando quando sta per pugnalarti alle spalle.
Questione di tempistica,di logistici tempi.
*
In un limbo di parole rimango incastrata
tra l'oggi e il domani
a chiedermi se ho forse sbagliato.
Se io sia sempre stata una stupida sentimentale fin dall'inizio.
L'anello debole della catena da usare come punchball
per le disgrazie altrui.
La discarica dei sentimenti scomodi
come l'amore
che crea con energia e con un soffio distrugge.
Basta così poco,anche solo una carezza
per far crollare ogni cosa,compresa la corazza.
*
Se però sto sanguinando è perchè continuo a volerti bene.
Non c'è dubbio su questo.
Chissà se leggerai,se dirai qualcosa
o rimarrai sul tuo silenzio.
Punto di domanda.
Avevo solo bisogno di scriverle questi miei pensieri
magari le mie reginette mi danno qualche consiglio sensato
che io,ora,non so trovare.
*
Grazie per l'attenzione.
Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico
BEEP.

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< mercoledì, 26 dicembre 2007 >
Categoria:

Impresse nel vivo le parole rimangono
non se ne vanno.
Rimangono inceppate come una pellicola sul muro
s'infiammano bruciandosi,le sillabe non dette.
La bocca s'esalta di sentire
liquida potenza in queste dita,scheletrici rami d'un corpo già flesso.
Avanzano come plotoni d'esecuzione i giorni
affamati di divaricati sessi.
*
Lascio scivolare le dita sull'inguine da pizzi contornato.
La regina non sceglie plebei
ma aristocratici dal sangue francese.
Li solleva con gli artigli al muro
sventrandoli senza neanche il promesso bacio.
Così s'esalta.
Così giunge al culmine
Spasmi violenti d'amore che non s'arrende al no
ma prepotente sale sulle vertigini.
*
M'hai paragonata ad un fiume tu
di bocca in bocca l'acqua salata dei mari che hai visto.
Sto cercando di dimenticare.
Di sotterrare altrove questi scomodi volti
che dovunque mi inseguono
e il male che fa non lo saprai mai.
Perchè sarò io a chiudermi come un riccio
alle tue mani,se mai succederà ancora.
*
L'amplesso della mia gioia non giunge
e sai perchè.
Piccole consapevolezze come cammei d'una famiglia straniera
i volti appiccicati alla meglio sull'oro e lo sfondo di foglie.
L'inverno qui dura tutto l'anno
e non c'è mai il sole di giorno.
Eterne notti per gli amanti che frettolosi si cercano.
Languide carezze sotto le lenzuola.
*
A qualcun'altro questo sarebbe piaciuto
crogiolarsi nel niente aspettando sempre
a volte un autobus a volte un treno.
Ritardi e coincidenze imprecise.
Voli d'uccelli neri sul bianco del cielo.
Può bastare un sospiro
uno solo
per riprendere le forze
e poi volare?
*
I'm not prepared.
Lascia Hurt mentre la sigaretta finisce
spegni il battito
crea magie dai polsi
*
per tutto il tempo che ci rimane.
< lunedì, 24 dicembre 2007 >
Categoria:
"Beh li ho fatti tutti contenti perchè non sanno che Natale è un altra cosa...
Ma che cos'è.?.oh...beh.."
Ricordi di bambina si affollano
tra carte e fiocchi.
Tra vischio e mille altri pacchi sotto l'albero.
Le bambole e il triciclo
il profumo della famiglia,del sentirsi a casa.
Questa è la magia che nascondono le feste
ma nessuno rimembra.
Tutti troppo presi dalla vita
dagli impegni di ogni giorno
non vedono,non sentono
questo meraciglioso tintinnare di campanellini.
*
Per me Natale è questo
candele e odore d'incenso
le immagini sbiadite della chiesa dove mi portava mio padre da bambina.
Le preghierine sussurrate guardando il soffitto e gli angeli.
I boccoli dorati di un bambinello come me,solo svestito e di coccio.
Trascorrevano così le mie feste
narrando come storie fantastiche dei miei doni.
Se ero stata brava o no.
Se mi ero meritata la bontà di Babbo natale o no.
*
Nella mia letterina non scrivo più balocchi
chiedendo solo la quiete.
Il silenzio calmo che si ha quando niente va storto.
Chiedo gli amici sinceri,l'appoggio che solo loro mi danno.
Un fidanzato decente per Jen ed uno anche per Ila
( sia mai che Babbo Natale è in realtà Gaspard Ulliel :Q).
una carezza dolce per la mia piccola principessa Chia
Nient'altro che sentimenti che arrivino dal cuore
e che si possa comprare con una carta di credito.
*
Il secondo natale del blog è comunque un evento
così come le DODICIMILA VISITE
che mi avete regalato giorno per giorno
sbirciando nei miei pensieri.
Auguro a tutti/e voi un anno nuovo di amore
e inattese sorprese che mai fan male,n'est pas?
Serve coraggio lo so,non son tempi dolci
ma se pensiamo a cosa ci attende il cammino è già meno ripido.
*
Penso a Jen,alla faccia che farà quando aprirà i miei regali
e come non posso essere felice
di averla ancora accanto?
Mi rende fiera di me essere arrivata a questo punto...
Sapere che comunque voi ci siete
Morfy**
Tri**
Marxino**
e tutte le altre persone che comunque mi seguono.
Vi voglio bene,sinceramente
2008 auguri dunque
vi stringo al petto vicino alle arterie,compresa te Sarè,sei forte e ce la farai 
< giovedì, 20 dicembre 2007 >
Categoria:
Ho spinto le membra al riparo dai tuoni
oltre l'intonaco,attaccate al soffito
con un suono silenzioso che non ho potuto/voluto evitare.
Guardavo con distacco le coppiette ballare
quel ridicolo scambiarsi di liquidi.
I vestiti troppo corti e le gonne alzate nell'atto.
Quel sacrificio sacro che è il donarsi
aprirsi totalmente offrendo sessi,soldi,occhi,dita.
Un cercarsi avido che finisce con vischiose felicità e nient'altro
mi manca l'amore
quello vero che non si compri in offerta.
*
Un covo di serpi è il mio letto
con le spine nel ventre rantolo
contando i respiri al contrario
tornando pian piano eretta.
Un corpo immobile fatto di muscoli
di organi in disuso
come poltrone lasciate sotto la pioggia.
Decomporsi di istanti
che presto passano sui polsi
ferendoli.
Una via crucis di perdoni,di attese.
Di infrante promesse da non ricordare più.
*
Con questi occhi che hanno visto la fine
a chiare lettere infuocate dentro
nelle vertebre calciate.
Ad uno ad uno sapevo il loro nome
le sillabe scandite di un inevitabile the end.
A rallentatore sembrava la scena
avrei solo voluto il requiem
a dorare di nero le stanze.
Una tenda scura per coprire l'orrore
di sapermi ancora viva.
Ho sconfitto la morte proteggendomi alla meglio
scappando
pregando a mani congiunte rannicchiata
affinchè le ore passassero veloci.
Disegnando il futuro con le palpebre tese.
Quanto avrei voluto una carezza
uno sfiorar di dita sulla pelle del mio viso..
Non sai.
Quanto ho sperato che arrivasse qualcosa
che non è mai giunto
a salvarmi dalle fiamme che mi corrodevano..
Non sai.
*
Attrice perfetta di film muti,lo schermo in bianco e nero
questa mia immagine distorta,piegata al desiderio d'avermi
per una volta sola
una volta appena.
Tra le mani,anch'io
possedermi col corpo,con l'anima.
Fare sesso finalmente con quella me che non si lascia toccare
fatta di preziosa trama
troppo orgogliosa per mostrarsi.
Semplicemente troppo fiera dei suoi traguardi.
Delle sue sconfitte.
Per riprendere la via e camminare normalmente.
*
Un canto di voce intona la mia gola d'usignolo ferito
che l'ala per sempre agogna.
Come un piatto di leccornie,il condannato.
Solo,ridatemi la mia condanna
quel prezzo da pagare per il peccato originale
per esser nata senza un filtro di protezione.
Senza rete sotto al trapezio
per me ballerina instabile sul filo incerto dei giorni.
*
Che sia per me il coltello questo amore
insano
cresciuto in una culla di crisantemi.
Il tenero fiore lasciato sul sepolcro
e la lacrima più dolce che mai verserò.
Quella distanza armonica
tra due corpi identici
due copie opposte ed esatte
di uno stesso confuso disegno.
< mercoledì, 19 dicembre 2007 >
Categoria:
You spin me right round, baby
right round like a record, baby
Right round round round
You spin me right round, baby
Right round like a record, baby
Right round round round
Hai aperto la porta
appoggiando la mano sulla maniglia.
Lento scricchiolio di arti
in un suono che scemava verso il più completo consenso.
Il tuo nome non mi interessa
tieni pure la maschera mentre lo fai.
*
Ti ho sussurrato ti amo
la testa già altrove
lontanissima dal corpo
in un mondo che non capiresti mai.
Le mani che scivolano sempre in basso
in basso.
Mi hai guardata a fondo
oltre le costole verso l'inguine.
Cosa vuoi cosa vuoi
ansimavo.
Cercavo le risposte
quelle che ,guardandoti,non avrei saputo trovare.
Solo che il senso a volte sfugge
e mi ritrovo le tue labbra addosso
senza che te lo avessi chiesto.
*
Tu ed io
adesso e qui.
Cosa direbbero se solo sapessero
che i miei polsi ti pregano di legarli.
Cosa penserebbe la gente del mio graffiarti
per sentirti dentro?
*
Il tono della musica si fa altissimo
sento solo un frastuono lontano
come di una festa dimenticata
i palloncini attaccati alle dita,ancora.
Mi hai offerto da bere e poi è calato il sipario
un battito di mani mentre ballavo
e le mie membra erano solo pezzetti
numerati in una scatola di alluminio.
Lucenti.
Piccola infernale lucciola.
*
Giro intorno ad un palo metallico
lo faccio aderire alle forme
abbassando la maglia.
I seni lucidi di saliva sotto il fascio di luce verde.
E' un mostrarmi il mio
che cela insicurezze oltre il raso degli slip.
A volte so nascondermi benissimo
mentre tutti,penseranno il contrario.
*
Says what.
Says why
*
Lo hai fatto,alla fine.
Ti sei voltato,bloccandomi
fermando per sempre il mio inarrestabile moto.
Ero una stella perpetua
una caramella gommosa sulla lingua
che si lascia sfiorare lentamente
per poi esser morsa
e digerita.
*
Conosco la via delle viscere
come natalizi addobbi.
Aghi sterili per la mia pelle profumata.
Biancaneve maledetta
*
Ho ascoltato ogni cosa
ma adesso vattene.
Riprenditi i buoni propositi e scompari dalla mia vista.
Sono impalpabile,di aria.
non capisci?
sono un buco fatto di numeri dispari.
*
Tira i dadi
sfidami alla partita finale
in palio le mie labbra
per un baco romantico
ti toccherò l'anima vedrai.
Sarò per sempre un icona dorata in un video porno.
< domenica, 16 dicembre 2007 >
Categoria:
"Nuovi messaggi ricevuti"
SO GIA' CHE MI AVRAI SCRITTO UNA COSA BELLISSIMA.
A volte amo stupirmi,amo semplicemente aprire un messaggio e vedere
le parole scorrere nei miei occhi.
Spunta un sorrisosole sulla mia bocca,largo.
Mi piace sorridere,fa sentire assolutamente in pace
quieti.
Come una barchetta di carta nell'oceano
sperduta ma lieta va
tra l'onde celesti.
*
Un raggio di luce bianca
un coma in bilico tra perdizione e orgasmo
quando le dita cercano il piacere tra le gambe
e scivolano sicure.
Voglio stampare su un foglio il tuo nome
respirare l'inchiostro e mangiare la penna.
Staccare dagli alberi le foglie e ricomporne un altro
che al suolo sia ancorato e cresca verso il cielo.
*
Non sarò di certo perfetta
ma sapere che quella ragazza ti dice certe cose
è un privilegio.
Ancora non ci credo
le rileggo all'infinito
quasi impaurita che mi sia sbagliata sul mittente.
Nessun dubbio.E' lei.
*
Tra le labbra un cioccolatino in rosso
il liquore che caldo corre in gola e arriva allo stomaco
che sobbalza e si chiude ermetico.
Una sensazione potente nei fianchi
un danzare in tondo verso l'inguine.
Scempi di carne bianca per satanici intenti.
*
Nel tuo nome ho pronunciato preghiere
canti contrari per un vento benevolo.
Col tuo volto in mente
io marinaio senza porto
ad ogni destinazione sapevo perdermi.
*
Quando non sei bravo ad essere ottimista
ogni cosa bella diventa un evento
una campana da suonare perchè tutti sappiano
la tua momentanea gioia.
Stringi le mani attorno alla corda
perchè risuoni fino in capo al mondo il tuo cuore che batte.
*
Tuttavia non m'illudo che sarà sempre così
ci saranno ore buie da affrontare in battaglie mortali
e non sempre sarò in piedi.
Cadrò ancora ancora e ancora
perchè questa sono io e ho imparato a conoscermi
e ad amarmi fatta di poli opposti.
*
E' un infinita selva oscura questo cammino
e inciampare nelle buche nascoste dal fogliame è normale
basta guardare in sù.non limitarsi mai
assorbire ogni traccia delle carezze
farle scoppiare
e conservarne per sempre il ricordo.

--->Per la rubrica " amici del fashion",vi metto qui sotto il mio nuovo telefono.E' o non è una cosa bellissima???

< giovedì, 13 dicembre 2007 >
Categoria:

Non ce la faccio
a reggere.
Non ce la faccio a dirti
che dopo vent'anni non ho baci da darti
e non so come si abbracci la propria madre.
Le parole scagliate con forza contro di me.
Il male che fa,che sento sotto la pelle
perforarmi acido.
Un ago profondo che trapassa le arterie
come fili di seta,lasciando cadere i respiri
lontano da me.
Troppo lontano perchè possa riprenderli
e collocarli nei polmoni ancora una volta.
Così ti guardo
alzando il tono di questa mia voce.
Ti guardo e non vedo niente se non rabbia
se non un disperato grido d'aiuto
che nessuno ha mai sentito.
*
Tu che avresti dovuto e hai saputo solo aumentarne la potenza
tu che ora pretendi un calore mai esistito tra noi
se non in qualche infantil ricordo.
Chi sei ti chiedo quasi sottovoce
chi sei tu per tirarmi in faccia le tue parole ,adesso?
*
Come se tutta la mia vita si fosse aggrappata a parole che tu hai pronunciato oggi
come proiettili che aspettavano solo di essere sparati
ed io te l'ho lasciato fare.
Silenziosa,t'osservavo colpirmi
con i gesti che solo una madre saprebbe avere con un figlio
Mi domando se siamo mai state qualcosa
io e te.
Qualcosa di pronfondo,di intenso.
E la risposta mi arriva prepotente: no.
*
Succo di bile,questo sorso d'aria.
Di fretta bevuto,come di nascosto al cielo
alle nuvole,al sole.
Non voglio mi vedano diventare briciole per gli uccelli.
Boccone prelibato per sapienti bocche addestrate.
*
Far diventare un foglio il mio unico amore.
E' questo che devo fare,tagliare ogni arto che si protenda al mondo
distaccarmi dal mondo,diventarne l'emblema astratto.
*
I miei pensieri somigliano a mosche nere su dei vetri appiccosi
le ali incollate,che sbattono contro una parete invisibile
di lame ricoperta.
Pane,marmellata e odio.
Un morso di puro risentimento che diventa energia
per questo corpo inumanamente cresciuto.
*
Vorrei aver la forza per non lasciarti andare
di fermarti
ma non ne ho più dentro.
Sono un corpo cavo,e servirà altro amore per guarire.
Elemosinando qualcosa che evidentemente non sei stata capace di darmi.
Da altri,da altre.
Come un cucciolo ho succhiato il latte nero dell'inchiostro
e mi è bastato
perchè non ho mai avuto bisogno di altro che delle mie parole
per sopravvivere.
Solo i seni grandi della solitudine
che mai m'ha lasciata cadere,tenendomi salda
tra le sue braccia
per tutto il tempo dei miei incubi
< domenica, 09 dicembre 2007 >
Categoria:

[ Bitch.Whore.Puta.]
Nessuna certezza,adesso.
Tutto vacilla come se camminassi su un filo di cristallo sottilissimo.
Ricordi di notti elettriche ancora a farmi compagnia
drink gelati in gola e danze erotiche su volti che non vedrò più
Ascolto in loop stupide canzonette da radio
e mi sento una stupida.
Perchè certi argomenti io non riesco ad affrontarli adesso
perchè ho sbagliato tutto
e la mia via era un altra
ed io lo sapevo.
perchè ho lasciato che succedesse?
perchè non sono felice,neanche stavolta?
Dover dare spiegazioni,scusarsi per le cose nonfatte
non dette.
Mi sento come se stessi per esplodere
e mancassero solo pochi secondi al momento x.
*
Tirami un pugno
voglio sentire dolore.
Questo so ancora farlo.
So ancora sentire bene.
*
Provo a rimettere insieme i cocci
di mesi trascorsi in un limbo bellissimo e orribile.
Persone che vanno e vengono da casa mia
odori,sensazioni,parole,fumo.
Ogni cosa congelata e occultata
per non soffrire
per non accorgermi del baratro.
*
Come sotto un tappeto,la polvere rannicchio
affinchè non si capisca di quanto l'ambiente sia ridotto male.
Belle apparenze,solo questo
solo un ammasso di luoghi comuni che lasciano l'amaro in bocca.
*
Non sono esattamente ciò che volevano da me.
Diligente,piccola,ragazza ventenne,universitaria.
Chi vi ha detto che volevo esserlo?
Chi cazzo vi ha dato il permesso di sognare sui miei sogni?
di farvi illusioni che avrei seguito,dritta,la linea
senza inciampare e cadere.
Io chiedo chi.
*
M'avete devastata
derubata di tutto
meno che il mio vero sogno
quello che ancora conservo al centro di me.
l'Unica cosa che non abbia interrotto in questi 3 mesi assurdi.
Con tutto e niente in mano
con un futuro che a volte s'annienta da solo
mostrando il sorriso sghembo del presente,immobile.
All'infinito durano gli istanti
in una traiettoria infinita di aspettative sempre maggiori.
*
Ho deciso di starmene in silenzio per un pò
aspettando la connessione
e mille altre cose che vorrei e non ho.
Adesso.
*
Sto semplicemente evitando di guardare
mentre scivolo in basso.
mentre mia madre e la sua delusione passano oltre
e sono già lontana.
Quanto desidero ora,un tasto delete,voi non potete saperlo.
*
Annulla le distanze questo suono di mani strette
di corpi vicini in un morso d'amore.
Coincide con la parola tornerò questo sibilo
che ora mi devasta.
Poichè la parte scura di me pretende nuove vittime
ed io,da brava adepta
ora cammino alla ricerca
di un nuovo corpo da distruggere..
ma forse
alla fine
smetterò di cercare e sceglierò il mio.
--
P.s ( doveroso) Sto aspettando la connessione fastweb che dovrebbe arrivare a fine dicembre,forse prima.
Nel frattempo scriverò da casa dei miei,sperando che abbia tempo sufficiente.
Comunque vi porto nel cuore,perchè come sempre mi fate sentire meno sola.