< The Bad Twin >
Utente: SilentHell
Nome: Lilium.
Sono tutto e nulla.L'alfa e l'omega.Il sogno e L'incubo. Sono la carezza e la frusta. Amore e odio.Dolcezza e infinita perversione.Una mente atomica.Una mente che mangia con voracita' disumana.Mi cibo delle emozioni.Del dolore e dell amore.Non amo le vie di mezzo.Estremista sempre.Bianco e nero.Sono le mille facce della follia.Sono il male e il bene.L'angelo dal candido manto e il demone che sorride beffardo.Sono la mano gelida che al mattino ti sfiora la schiena e quella calda che alla sera ti sfiora il capo.†


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< Watching the Sky..>

mpi

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TI.AMO.
SOLO TU.NEL.CUORE.
Il mio tesoro prezioso
Il Ragno Rosso
Zietto Adorato
anima mia gemella.
Amorah MIA.
My Damned Queen
Cronos
linda's life.
Mia adorata Lili..
LeftynoLuv
My Crazy Twin
Mater Lacrimarum*O
My black light
Lika
Ma Petite..
Meravigliosa Sinfonia..
Dark Temple
My Manzo
Esteban..
GiginoGigetto
Mon Cher Marius
.Vlad.
BorderlineDay
Scimmiettina Adorata
Esmeralda*
Musa D'Avorio e Cenere
Dark Temple <3
Tu Ribelle.Tu Nero Angelo
Carne Da Mordere
Mon cher Cartafilo
Luna Di Carne
Lucifero
Queen Of Darkness
PiccinaPicciò<3
Spirit Soldier*
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*Homecoming Queen*
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.Amortentia.
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.Puff!..
.Querina*
Sir Starn
.Dark Lymph.
.Golden Pearl
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..*Miao*.
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Lei la verdissima, l’irreparabile, la rinnegata, la madre infante. Del sofferto soffocato soffio, da piccola riversa trappola, di ventre con i fiocchi addosso all’ultimo, respiro e strappo. Ancora braccia per riportarmi al corpo, all’amore che s’allarga e di spazio mi riempie. Variopinta genuflessa carne, ciò che di te ricerco, è il limite massimo della vacuità dei sensi.
Isabella RivoltaLaCroce
Image Hosted by ImageShack.us * Oh, shed a tear for the loss of innocense, for the forsaken spirits who aches... in us. Cry for the heart who surrenders to pain, for the solitude of those left behind! Behold the pain and sorrow of the world, dream of a place away from this nightmare. Give us love and unity, under the heart of night. O Death, come near us, and give us life.. Image Hosted by ImageShack.us Image Hosted by ImageShack.us

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< martedì, 27 novembre 2007 >
Categoria:
Titolo: Intervallo.

Si.

sono fissata con Silent Hill.

Si.

Questo video è bellissimo

Si.

mi mette allegria



urlato alla luna da SilentHell .::. alle 15:12 .::. commenti (6)
< domenica, 25 novembre 2007 >
Categoria:

La bocca.

Due labbra.

Una sopra l'altra

come un palazzo sontuoso di soli due piani.

Salire le scale che portano alla porta del bacio

e trovare come sempre un qualcosa che ti blocca.

In una dimensione di totale assenza dal corpo.

Esisti solo tu in quella carne rosata che si schiude.

La lingua è il tappeto rosso sul quale scivolare e lasciarsi andare totalmente

La testa altrove

La testa per aria,tra i gabbiani e il mare profondo

*

Due labbra che ne baciano altre

profumate di fragola oppure d'incenso

come esser sempre in apnea

con le gambe che tremano e il respiro lento.

*

Ho passato la vita a rincorrere le ombre

i fantasmi e i mostri

quando l'unico mostro sono sempre stata io.

Io il crimine io l'immonda creatura sotto cumuli di parole.

Non importa quanto forte sia la voglia di nascondersi

si finisce sempre per fare i conti con il proprio io

*

Rimango però umana

fatta di carne e cicatrici che diventano ogni giorno più evidenti.

Ne vado fiera

le porto ogni giorno con me

tra la gente che ignara mi sfiora.

Fiera del mio dolore e del mio sangue

che alle volte m'uccide

soffocandomi

Ma

chi sarei

io

se non morissi ogni giorno?

Sarei la stessa statica persona di sempre.

Io voglio rivoluzione

voglio svegliarmi e ridurmi in briciole

a furia di pensare.

E' solo così che intendo vivere

senza facilitazioni o bende.

Percepire la rottura e poi l'immensità che ti devasta

prepotentemente e in modo inatteso

ogni volta.

*
Una spinta verso l'alto e poi verso il basso

un Balzo al cielo e uno verso il baratro.

Indovinare dove finirai

è questa la scommessa

la domanda che sempre mi pongo

sorridendo dei miei guai.

*

Se ne vanno i giorni neri e quelli bianchi

in una scatola che chiamo passatopresente

e che uso come quadri.

Li riguardo passandoci davanti

rimanendo stupita di quanto mi somiglino.

Hanno il mio viso inciso

e se guardo bene mi rivedo

un uccello ferito e poi qualcosa che s'annera.

Una tv senza sonoro

le immagini che mi scorrono sul ventre

e vorrei esplodere

colori elettrici e bambole di gomma.

*

Mi son fatta guardare a fondo

rimanevano le costole e una foto digitale delle mie ossa

una per una come messe in fila.

Avrei voluto perdermi

dirmi addio

con un'indifferenza che mai è stata mia.

Capire da lontano cosa sono

dipingermi cieca

e immobile

come sotto una lastra di ghiaccio

*

Radiografie estese dei sentimenti che non muoiono

( soulamates never die.)

Distorta carne appesa ai ganci

all'ingiù sul soffitto

a far compagnia ai ragni.

Questo rimane di me

di quella me tanto odiata ma che alla fine mi tiene compagnia

nelle notti di sangue

quando le lotte diventano sfide col Fato

e tutto potrebbe disfarsi.

*

Ho nel cuore la fine.

Un occhio che mi guarda,

 e che ogni volta si richiude

lasciandomi finalmente piangere.



urlato alla luna da SilentHell .::. alle 20:11 .::. commenti (6)
< giovedì, 22 novembre 2007 >
Categoria:

"Life for you is blind"

Dalle calde mani rifuggo

Dalle calde mani adesso ritorno

perchè ho disperatamente bisogno di AMORE.

Che sia per me una spinta benevola

e che non mi faccia cadere.

Sono stanca,così stanca

di frantumarmi le ossa

e sentirmi addosso il peso di questo mio vissuto..

Ieri pensavo alla mia vita

la centellinavo,ansiosa di vedere cosa nascondeva

e tutto ciò che ho visto è tragedia.

Una tragedia infinita che si ripete ancora e ancora.

Una processione di morti,di lacrime e persone sofferenti.

*

Le persone che vorrei sempre con me non ci sono più

e per quanto pianga forte non torneranno indietro

neanche se pregassi col cuore.

Mi domando quale forza misteriosa spinga il sole a sorgere ogni giorno

e a  riscaldare le stanze di miliardi di altre vite.

Forse perchè ogni cosa si trasforma e va avanti.

Nonostante il dolore,tutti noi,continuiamo a vivere

con le foto stampate dei nostri cari sul petto

come dire voi ci sarete sempre per me

in una parte miracolosamente intatta del mio animo.

Io vi amerò perchè siete stati i miei sorrisi migliori.

*
Ho bisogno che qualcuno si prenda cura di me adesso.

Che mi rassicuri che tutto andrà bene per una volta sola

 Anche se sto solo cedendo alla pressione di alcuni dati di fatto

e non avrei voluto tornare ad essere un embrione

in cerca di un ventre pieno di caldo liquido amniotico.

*
Mi vengono in mentre le mie tre amiche

le tre persone che sono senz'ombra di dubbio la mia famiglia

e chissà che il mio piccolo sogno non s'avveri grazie a loro

grazie al loro amore costante

senza mai mollare la presa con me e con i miei guai.

Non ci sono parole abbastanza giuste

per esprimere ciò che sento

ma vi basti sapere che sono qui per voi

e perchè gli sforzi di riportarmi a galla non siano vani.

*

I'm not alone

( MAI.MAI.qualcuno ha detto)

*

Mentre tutti parlano e parlano

e me ne frego di cosa dicono

continuo per la mia strada.

Ho una strada in salita

e sarà per me il più grande insegnamento

ma devo affrontarla e vincere i miei stessi incubi.

*

La luce non m'ha abbandonata

persiste in me come un fiore troppo bello per morire

e presto o tardi esploderà

facendomi risplendere per l'eternità.

Una cometa dorata sul cielo nero

che lasci tutti a bocca aperta.

Questo vorrei diventare oltre il niente.



urlato alla luna da SilentHell .::. alle 10:27 .::. commenti (11)
< lunedì, 19 novembre 2007 >
Categoria:

L'ho agghindata con un cappello nero di piume

il rossetto rosso sulle labbra

i tacchi altissimi.

Camminava veloce,davanti a me

tenendomi per mano.

Quasi potevo sentire il suo respiro sul collo.

Tra la gente,la vedevo correre

mi sorrideva,come avrebbe fatto una madre,una sorella.

Sembrava sicura nei gesti,nelle parole che sussurrava al mio orecchio

ed io ero rapita totalmente dal tono della sua voce.

*

Il ragazzo con la cicatrice mi ha baciata sulle labbra

più volte

premeva la lingua contro la mia

come in una danza.

Lei era lì.

Beffarda.

Un enorme ticchettio scandiva gli attimi

sapevo sarebbe finita.

*

Tornando a casa ho osservato il ponticello su cui di solito cammino

l'acqua che silente passava sotto

come una scia di ombre verso il niente

 Per un istante mi è sembrato di rotolare

tra le rocce,in mezzo al gelo.

*

Lei era ancora lì,m'abbracciava

quasi soffocandomi.

D'un amore sporco privo d'inganni.

Ho ceduto alle sue lusinghe stringendola a me.

Aveva le ossa piccole e fragili.

*

Mentre le chiedevo di lasciarmi ha guardato il cielo.

Le stelle lontane come lumini irraggiungibili.

Tornando a me.

Mi guardava negli occhi

come mai nessuno aveva fatto.

*
Sapeva il mio segreto da sempre.

*

La Solitudine è sempre stata la gemella

l'altro pezzo della verità scomoda che non ho mai raccontato a me stessa.

Sapendo il finale,ho solo voluto ignorarlo

sperando che se ne andasse.

Ma lei era ancora lì.

I morsi sulle mani quando avrei voluto calore,affetto.

Era il braccio che mi tirava lontano non appena qualcuno mi si avvicinava.

*

Da bambina guardavo gli altri

meteore catapultate nel mio universo fantastico.

Li guardavo come da un vetro

sapendo che non ero tra loro la benvenuta.

Contavo le formiche creandomi immaginarie conversazioni.

*
Adesso vorrei che se ne andasse

che mi lasciasse semplicemente vivere il mio melodramma in pace

con i miei dubbi e le mie vittorie.

Senza più il suo sorriso al fondo di ogni via

a ricordarmi di quanto pateticamente dolce sia io.

*

Il suo viso però adesso mi guarda

e mi somiglia.

L'ho mangiata quando ero solo una bambina

chiedendole conforto.

Fuori le persone camminano,ignare.

Tornano a casa da volti amici

e ci sono gesti di amore

che mai ho visto,nè sentito.

M'è mancato qualcosa da sempre

e quel qualcosa mi tormenta

come se volesse spingermi a soffire.

Sembra sia questo il mio unico talento.

Provare dolore

e provarne all'estremo delle umane forze.

*

Dove sono adesso?

Non riesco a vedermi

o forse non mi sono mai vista.



urlato alla luna da SilentHell .::. alle 19:31 .::. commenti (6)
< domenica, 18 novembre 2007 >
Categoria:
Titolo: Black Hole.

<< Dormi,mia Bella.Fai tanti bei sogni.Tu sei l'unica ad avermi preso il cuore.Sarà per sempre tuo.

Dormi,mio unico amore>>

 i ricordi felici sono quelli che dopo fanno più male.



urlato alla luna da SilentHell .::. alle 11:09 .::. commenti (6)
< sabato, 17 novembre 2007 >
Categoria:

Guardo e riguardo questo monitor cercando parole da scrivere.

Parole sensate per un momento di pura follia.

Perchè non so darvi spiegazioni stavolta.

Non ci sono logiche deduzioni per me.

Nessun ragionamento perfetto che porti a soluzioni meno dolorose per tutti.

Sentire un calore immenso avvolgermi

braccia a cingermi e labbra crocisse ad un altare di rose,

Era questo che avrei voluto sentire fino all'ultimo

senza il tuffo in acque gelide di cui tutto ricordavo.

Il fondale terroso e l'odore di marcio intorno.

Le lische dei pesci appese come decorazioni,alle alghe.

Un perfetto set per la mia prossima tragedia.

*

i'm sorry fof the tears i make u cry.

I'm so so sorry

*

Per l'ennesima volta mi sento la puttana di me stessa.

Come se nient'altro mi importasse.

Nè di me nè della mia stessa vita.

Andare avanti,andare avanti sempre

m'ero detta come un dogma

nella mente,sempre pronto a soccorrermi.

Ma chi soccorre me?

Chi viene a sorreggermi quando non ho ali per volare

e immancabilmente precipito

su lame appuntite.

*
Il mio corpo non è qui.

E' solo un mucchio di parole

di confusi deliri e miele

che ora è arrossato fiume.

*

Metti altro acido in questa cicatrice

forse guarirò

forse guarirò

e alfin vedrò le stelle.

*

Questo mio cuore offeso domanda perdono

d'essersi nuovamente conficcato un ago al centro

e di star semplicemente vegetando.

Colpendo basso il ritmo dell'arteria.

*

Basso dosaggio di felicità

tutti hanno paura per me.

la felicità m'ha sempre devastata

ed è vero

ma vorrei capire che volto abbia.

*

Sei solo un attimo che svanisce

una crespatura sull'acqua che dopo un attimo torna a confondersi.

Come ogni cosa che prima si mostra

e veloce,torna nel buio.

Quel buio che m'ha sputata sul pavimento

quando ho dato il via a questo orologio.

*

La mia memoria non ha purtroppo tasti rossi da premere

per cancellare

per cancellarti.

Giuro che se potessi sostituirei le parti che adesso mi rendono triste

con i recenti sorrisi

i recenti balzi su un letto che adesso m'ospita

come un enorme corpo caldo.

*

Ma la verità è ancora che non posso

che non me lo consente questo Amore mio dio.

Incatenata a fuochi fatui in cui ho riposto la serenità d'altri tempi.

Ora ti chiedo qualcosa di diverso

un inizio che non sia l'ennesima fine.

*

Puoi,dimmi.

Puoi?

*

E so perfettamente che non sarà semplice

che servirà altra energia per continuare

senza sprofondare in questa sabbia morbida.

Ma che altro posso fare?

Perchè m'è così difficile dirti addio,

Premere "disconnetti" e lasciarti nel vuoto.....

*

Io so soltanto che dovrei essere di pietra

e sono d'argilla

So solo che dovrei odiare

e invece amo

amo incondizionatamente

del mio solito amore insensato.

Come quello di una madre per un figlio non suo.

*

Perdonatemi se non sono una guerriera forte

come credevate

ma soltanto un robot svuotato dei suoi circuiti.

Perdonatemi se adesso tolgo da questo sole,la luce

e la divoro

una volta per tutte.

*

Le ombre ritornano

e chiedono il mio nome.

Come ti chiami?

Il mio nome è nel vento

tra lenzuola ancora da cambiare

in un bicchiere che non ho lavato.

Il mio nome è un pezzo d'ortica

un erba cattiva che cresce sul muro,spaccandolo.

Un infinito conflitto tra Ragione e Istinto.

*

Il mio unico amore nasce dal mio unico odio. Ora so chi sei e non posso più tornare indietro. Mostruosa è la nascita di quest'amore.



urlato alla luna da SilentHell .::. alle 07:18 .::. commenti (3)
< mercoledì, 14 novembre 2007 >
Categoria:
Titolo: ObSceNe

"apriti e osservami in silenzio".

Di voce calda

hai saputo spogliarmi senza dita

riducendomi a poltiglia.

Un animale ferito

che t'eccitava leccandosi le ferite.

La mia lingua come premio

s'insinuava tra le pieghe del tuo pensiero

compostamente freddo.


Guarda ora

la mia magnificenza

quando mi giro di scatto

e perdo il controllo.

I Joy Division rendono l'atto supremo

tra capriole nei polmoni

e vibranti mani.

 

Tra le cosce da liquidi inumidite

sarebbe per te gioco sublime

incatenarmi a te

come un incastro quasi obbligato.

 

T'offro esperienze da favola.

Lividi sul corpo

come spille da osservare

in contemplazione

chiedendo perdono per il peccato ricevuto.

 

Lasciati guardare mentre ansimi

in me

Da dietro prendimi

conosci le vie.

Dipingi sui seni miei un credo che sappia durare.

Qualcosa in cui possa credere davvero

al risveglio.

 

Quando l'incubo finirà,infine

 torneranno

le assetate bocche

a chieder riempimento

e tornerò acqua stagnante

per un pubblico d'ammaliati fantocci.



urlato alla luna da SilentHell .::. alle 07:33 .::. commenti (14)
< lunedì, 12 novembre 2007 >
Categoria:
Titolo: Carillon

Nessuno capirà il significato di questo carillon che suona

di questi occhi lucidi nell'ascoltarlo

ed è meglio così.

C'è da dire che certe volte mi sento soffocare.

Perchè le persone sono incaute

e spesso non capiscono quanto le corde di me sian fragili

e pronte a spezzarsi al minimo urto.

Ma no,nessuno ci fa caso.

Mi mostrate le vostre vite soddisfatte

i vostri dolcissimi traguardi

in dorate gabbie

quando io sorrido e credo che non abbiate minimamente capito cosa sia

la goia.

Quella vera,conquistata col dolore.

Quella autentica che non ha carte di credito per pagarla

ma è spontanea come un fiore di campo

e arriva all'improvviso,travolgendoti

come una folata di vento estivo.

Con tutte le forze rimaste urlo

perchè ogni tanto la poesia scompare

e rimane solo la brutta realtà dietro le mille finzioni.

Urlo consumando la voce

perchè non so se siete insensibili o solo stupidi.

Ho deciso d'essere alfabeto di carne

scolpito da unghie sul petto.

Vocabolo ignoto ai più

così da non farmi più scalfire ...

Mi domando solo queste cinghie quanto terranno.

Sto iniziando a perdere la lucidità  e la calma.

*

Ringhio e sbavo come la bestia che io non sono

ma che divento,sentento alcune oscenità.

*

Danzo solitaria alla mia croce,nonostante tutto.

contemplando quieta lo scorrere di questo fiume

d'acqua e detriti.

Ed è bello accorgersi che,oltre al male

c'è anche la bellezza,l'affetto delle amiche.

Le foglie per terra ai lati della strada

le candele profumate alla mela rossa

i bei libri da rileggere

accorgersi che hai un tesoro inestimabile: una casa tutta per te.

la nonna che ti dice che sei bella

apparire in un video sul sito della Santa

*

Quando penso a queste cose e progetto giornate

mi sento bene

tranquilla nel mio pezzettino di mondo.

*

Non tutto il male vien per nuocere



urlato alla luna da SilentHell .::. alle 18:57 .::. commenti (6)
< sabato, 10 novembre 2007 >
Categoria:

Non sono mai stata la classica " brava ragazza"

Per anni mi sono vestita di una purezza familiare

solo per non far scandalizzare i parenti

che,vedendomi,mi pensavano

 piccola madonna di coccio.

Sorridevo,ai pranzi

pensando a sonore grida per spaccare quei silenziosi discorsi

fatti di aria

fatti di niente.

Un ipocrisia buona,alla fine

un soporifero gas che non mi ha mai infettata.

Ero l'occhio vigile su tutti loro

il buco nel muro che osservava i gesti

annotandoli su un diario senza lucchetto.

L'angelo riconoscente della vita ricevuta

questo ero per loro.

La bambina che aveva sopportato troppo.

Ho odiato le loro facce piene di compassione

che io non avevo mai chiesto.

Figuriamoci se volevo far pena a qualcuno.


Ho iniziato a capire,a capirmi

ascoltando le pulsioni che arrivavano da questo corpo maturo

pronto per essere assaggiato.

Morso dopo morso.

Non ho mai avuto paura di me stessa

di ciò che celavo sotto le mentite spoglie.

Anzi,mi divertiva.

Cambiare e agghindarmi a femme fatale

cambiare abiti ed essere un punto nero nel nero

come quando la luna non c'è

e ti chiedi dove sia.

Velocissime iniezioni di adrenalina

e la scossa che percorre la schiena

come un guanto gelido.

Sapevo donarmi e poi ritrarmi come le onde

era questo il trucco

puntando ogni volta di più,

rischiando tutto.

Nessuno ha mai saputo

che ero diventata farfalla già da molto

schiacciando il bozzolo con le mani

pur di uscirne.

Come se avessi squarciato l'unica possibilità

per evitare di soffrire ancora.

Ho ingoiato ogni goccia di odio,di dolore

crescendo a velocità assurde

soffrendo del distacco da me e il resto

compresi i miei coetanei che mai ho toccato

quasi mi facessero sorridere nelle loro vite costruite sulle abitudini.

I sentimenti puri sono rimasti attaccati al mio cuore

custoditi gelosamente come pietre rare

a dispetto di ogni aspettativa.

Ciò che gli occhi han visto non m'ha frenato

dall'amare smodatamente e con ardore qualcuno.

E' stata la mia sfida con la sorte

rimanere fragile oltre la corazza.

Tornare ad abbracciare l'altrui corpi
come una vecchia foto.

Essere dolcissima sotto la scorza di amaro.

Se avessi una lingua vorrei la usassi per leccarmi

delineando le mie forme lentamente

come un cobra che corteggia la preda

con sguardo bollente

sviscerando per sempre questa sacralità in me.

Come madonna di coccio

che tiene sotto la tonaca frusta e fallo di gomma.



urlato alla luna da SilentHell .::. alle 18:37 .::. commenti (6)
< giovedì, 08 novembre 2007 >
Categoria:

On air: Don't Fear The Reaper .

La sveglia suona con un trillo forte.

Un altro giorno è qui.

Fanculo,dico.Sono quattro notti che non dormo

Che non riesco a trovare posizione giusta per prender sonno bene.

Vivo ormai in una realtà parallela e non so dire se io esisto davvero

o se sono solo un ologramma ben progettato.

*

Sconnesse visioni di me

di qualcosa oltre lo specchio che mi deride

beffandosi della mia fragilità

e se guardassi bene

vedresti in me le vecchie crepe

e non esisterà colla in grado di sanarle.

Faccio colazione con acido e veleno

in una scodella le lacrime e qualche cucchiaio di zucchero

bevo con calma dal mio annerito calice

sperando solo che passi presto.

*

La calma che non ho

la forza che non ho.

Tutta la pazienza e la comprensione

che adesso non credo di avere.

Proprio oggi che è il compleanno della mia tata

della persona che per 20 anni o quasi mi ha amata.

Con una purezza che le invidio sinceramente.

Comprerò per lei un mazzo di fiori colorato

con tanto giallo e rosso.

Da bambina amavo il giallo,sapete?

Lo amavo con la mia pelle abbronzata

e i capelli castani.

Ero un sole brillante

adesso spento

o semplicemente

splendente di luce propria

ma scura.

*

Don't Fear the Reaper

*

Chi dovrebbe esserci,adesso,non c'è.

Compleanni e feste che per me han perso senso

bellezza,valore.

Mi aggrappo alla normalità

al gesto del dono come qualcosa di sacro

e sono pronta a fingere se è per qualcuno che ha lo stesso mio sangue.

Per lei che non potrebbe mai farmi del male

neanche volendolo.

*

Sbattimi al muro con violenza

ti prego

Fammi accuratamente del male

purchè io smetta di sentire

tutto il peso dell'universo di sensazioni in me.

E' folle tenersi dentro un carico emotivo

talmente grande da non saperlo esplicare.

*

Devo essere forte

vestirmi di interezza,truccarmi e uscire.

Come tutti fanno.

Non cedere,solo questo.

Devo esserlo per non urlare

per non cedere e nominare

uno per uno i miei demoni.

Posso farcela,se solo rimango immobile

se blocco il respiro

come un fiore in un vaso

e continuo a parlare.

*

Pochi gesti d'automa

per un sorriso.

Per vedere qualcuno felice un giorno all'anno.

Per sentirmi meglio,forse.

Avrei voluto solo che le cose andassero diversamente

per me,per te,per tutti,alla fine.

Ma non sono io che gestisco i giochi,

purtroppo.

Quindi sappi che comunque sia,

ti voglio bene

e adesso è l'unica cosa che conta.

*Happy Birthday R.*



urlato alla luna da SilentHell .::. alle 07:06 .::. commenti (5)


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