Si.
sono fissata con Silent Hill.
Si.
Questo video è bellissimo
Si.
mi mette allegria

Le mie parole e ogni mia creatura è rigorosamente protetta dalla
Creative Commons Licence
mpi |
..SistaMia..
*
Oh, shed a tear for the loss of innocense,
for the forsaken spirits who aches... in us.
Cry for the heart who surrenders to pain,
for the solitude of those left behind!
Behold the pain and sorrow of the world,
dream of a place away from this nightmare.
Give us love and unity, under the heart of night.
O Death, come near us, and give us life..

Si.
sono fissata con Silent Hill.
Si.
Questo video è bellissimo
Si.
mi mette allegria

La bocca.
Due labbra.
Una sopra l'altra
come un palazzo sontuoso di soli due piani.
Salire le scale che portano alla porta del bacio
e trovare come sempre un qualcosa che ti blocca.
In una dimensione di totale assenza dal corpo.
Esisti solo tu in quella carne rosata che si schiude.
La lingua è il tappeto rosso sul quale scivolare e lasciarsi andare totalmente
La testa altrove
La testa per aria,tra i gabbiani e il mare profondo
*
Due labbra che ne baciano altre
profumate di fragola oppure d'incenso
come esser sempre in apnea
con le gambe che tremano e il respiro lento.
*
Ho passato la vita a rincorrere le ombre
i fantasmi e i mostri
quando l'unico mostro sono sempre stata io.
Io il crimine io l'immonda creatura sotto cumuli di parole.
Non importa quanto forte sia la voglia di nascondersi
si finisce sempre per fare i conti con il proprio io
*
Rimango però umana
fatta di carne e cicatrici che diventano ogni giorno più evidenti.
Ne vado fiera
le porto ogni giorno con me
tra la gente che ignara mi sfiora.
Fiera del mio dolore e del mio sangue
che alle volte m'uccide
soffocandomi
Ma
chi sarei
io
se non morissi ogni giorno?
Sarei la stessa statica persona di sempre.
Io voglio rivoluzione
voglio svegliarmi e ridurmi in briciole
a furia di pensare.
E' solo così che intendo vivere
senza facilitazioni o bende.
Percepire la rottura e poi l'immensità che ti devasta
prepotentemente e in modo inatteso
ogni volta.
*
Una spinta verso l'alto e poi verso il basso
un Balzo al cielo e uno verso il baratro.
Indovinare dove finirai
è questa la scommessa
la domanda che sempre mi pongo
sorridendo dei miei guai.
*
Se ne vanno i giorni neri e quelli bianchi
in una scatola che chiamo passatopresente
e che uso come quadri.
Li riguardo passandoci davanti
rimanendo stupita di quanto mi somiglino.
Hanno il mio viso inciso
e se guardo bene mi rivedo
un uccello ferito e poi qualcosa che s'annera.
Una tv senza sonoro
le immagini che mi scorrono sul ventre
e vorrei esplodere
colori elettrici e bambole di gomma.
*
Mi son fatta guardare a fondo
rimanevano le costole e una foto digitale delle mie ossa
una per una come messe in fila.
Avrei voluto perdermi
dirmi addio
con un'indifferenza che mai è stata mia.
Capire da lontano cosa sono
dipingermi cieca
e immobile
come sotto una lastra di ghiaccio
*
Radiografie estese dei sentimenti che non muoiono
( soulamates never die.)
Distorta carne appesa ai ganci
all'ingiù sul soffitto
a far compagnia ai ragni.
Questo rimane di me
di quella me tanto odiata ma che alla fine mi tiene compagnia
nelle notti di sangue
quando le lotte diventano sfide col Fato
e tutto potrebbe disfarsi.
*
Ho nel cuore la fine.
Un occhio che mi guarda,
e che ogni volta si richiude
lasciandomi finalmente piangere.
"Life for you is blind"
Dalle calde mani rifuggo
Dalle calde mani adesso ritorno
perchè ho disperatamente bisogno di AMORE.
Che sia per me una spinta benevola
e che non mi faccia cadere.
Sono stanca,così stanca
di frantumarmi le ossa
e sentirmi addosso il peso di questo mio vissuto..
Ieri pensavo alla mia vita
la centellinavo,ansiosa di vedere cosa nascondeva
e tutto ciò che ho visto è tragedia.
Una tragedia infinita che si ripete ancora e ancora.
Una processione di morti,di lacrime e persone sofferenti.
*
Le persone che vorrei sempre con me non ci sono più
e per quanto pianga forte non torneranno indietro
neanche se pregassi col cuore.
Mi domando quale forza misteriosa spinga il sole a sorgere ogni giorno
e a riscaldare le stanze di miliardi di altre vite.
Forse perchè ogni cosa si trasforma e va avanti.
Nonostante il dolore,tutti noi,continuiamo a vivere
con le foto stampate dei nostri cari sul petto
come dire voi ci sarete sempre per me
in una parte miracolosamente intatta del mio animo.
Io vi amerò perchè siete stati i miei sorrisi migliori.
*
Ho bisogno che qualcuno si prenda cura di me adesso.
Che mi rassicuri che tutto andrà bene per una volta sola
Anche se sto solo cedendo alla pressione di alcuni dati di fatto
e non avrei voluto tornare ad essere un embrione
in cerca di un ventre pieno di caldo liquido amniotico.
*
Mi vengono in mentre le mie tre amiche
le tre persone che sono senz'ombra di dubbio la mia famiglia
e chissà che il mio piccolo sogno non s'avveri grazie a loro
grazie al loro amore costante
senza mai mollare la presa con me e con i miei guai.
Non ci sono parole abbastanza giuste
per esprimere ciò che sento
ma vi basti sapere che sono qui per voi
e perchè gli sforzi di riportarmi a galla non siano vani.
*
I'm not alone
( MAI.MAI.qualcuno ha detto)
*
Mentre tutti parlano e parlano
e me ne frego di cosa dicono
continuo per la mia strada.
Ho una strada in salita
e sarà per me il più grande insegnamento
ma devo affrontarla e vincere i miei stessi incubi.
*
La luce non m'ha abbandonata
persiste in me come un fiore troppo bello per morire
e presto o tardi esploderà
facendomi risplendere per l'eternità.
Una cometa dorata sul cielo nero
che lasci tutti a bocca aperta.
Questo vorrei diventare oltre il niente.

L'ho agghindata con un cappello nero di piume
il rossetto rosso sulle labbra
i tacchi altissimi.
Camminava veloce,davanti a me
tenendomi per mano.
Quasi potevo sentire il suo respiro sul collo.
Tra la gente,la vedevo correre
mi sorrideva,come avrebbe fatto una madre,una sorella.
Sembrava sicura nei gesti,nelle parole che sussurrava al mio orecchio
ed io ero rapita totalmente dal tono della sua voce.
*
Il ragazzo con la cicatrice mi ha baciata sulle labbra
più volte
premeva la lingua contro la mia
come in una danza.
Lei era lì.
Beffarda.
Un enorme ticchettio scandiva gli attimi
sapevo sarebbe finita.
*
Tornando a casa ho osservato il ponticello su cui di solito cammino
l'acqua che silente passava sotto
come una scia di ombre verso il niente
Per un istante mi è sembrato di rotolare
tra le rocce,in mezzo al gelo.
*
Lei era ancora lì,m'abbracciava
quasi soffocandomi.
D'un amore sporco privo d'inganni.
Ho ceduto alle sue lusinghe stringendola a me.
Aveva le ossa piccole e fragili.
*
Mentre le chiedevo di lasciarmi ha guardato il cielo.
Le stelle lontane come lumini irraggiungibili.
Tornando a me.
Mi guardava negli occhi
come mai nessuno aveva fatto.
*
Sapeva il mio segreto da sempre.
*
La Solitudine è sempre stata la gemella
l'altro pezzo della verità scomoda che non ho mai raccontato a me stessa.
Sapendo il finale,ho solo voluto ignorarlo
sperando che se ne andasse.
Ma lei era ancora lì.
I morsi sulle mani quando avrei voluto calore,affetto.
Era il braccio che mi tirava lontano non appena qualcuno mi si avvicinava.
*
Da bambina guardavo gli altri
meteore catapultate nel mio universo fantastico.
Li guardavo come da un vetro
sapendo che non ero tra loro la benvenuta.
Contavo le formiche creandomi immaginarie conversazioni.
*
Adesso vorrei che se ne andasse
che mi lasciasse semplicemente vivere il mio melodramma in pace
con i miei dubbi e le mie vittorie.
Senza più il suo sorriso al fondo di ogni via
a ricordarmi di quanto pateticamente dolce sia io.
*
Il suo viso però adesso mi guarda
e mi somiglia.
L'ho mangiata quando ero solo una bambina
chiedendole conforto.
Fuori le persone camminano,ignare.
Tornano a casa da volti amici
e ci sono gesti di amore
che mai ho visto,nè sentito.
M'è mancato qualcosa da sempre
e quel qualcosa mi tormenta
come se volesse spingermi a soffire.
Sembra sia questo il mio unico talento.
Provare dolore
e provarne all'estremo delle umane forze.
*
Dove sono adesso?
Non riesco a vedermi
o forse non mi sono mai vista.
<< Dormi,mia Bella.Fai tanti bei sogni.Tu sei l'unica ad avermi preso il cuore.Sarà per sempre tuo.
Dormi,mio unico amore>>

i ricordi felici sono quelli che dopo fanno più male.

Guardo e riguardo questo monitor cercando parole da scrivere.
Parole sensate per un momento di pura follia.
Perchè non so darvi spiegazioni stavolta.
Non ci sono logiche deduzioni per me.
Nessun ragionamento perfetto che porti a soluzioni meno dolorose per tutti.
Sentire un calore immenso avvolgermi
braccia a cingermi e labbra crocisse ad un altare di rose,
Era questo che avrei voluto sentire fino all'ultimo
senza il tuffo in acque gelide di cui tutto ricordavo.
Il fondale terroso e l'odore di marcio intorno.
Le lische dei pesci appese come decorazioni,alle alghe.
Un perfetto set per la mia prossima tragedia.
*
i'm sorry fof the tears i make u cry.
I'm so so sorry
*
Per l'ennesima volta mi sento la puttana di me stessa.
Come se nient'altro mi importasse.
Nè di me nè della mia stessa vita.
Andare avanti,andare avanti sempre
m'ero detta come un dogma
nella mente,sempre pronto a soccorrermi.
Ma chi soccorre me?
Chi viene a sorreggermi quando non ho ali per volare
e immancabilmente precipito
su lame appuntite.
*
Il mio corpo non è qui.
E' solo un mucchio di parole
di confusi deliri e miele
che ora è arrossato fiume.
*
Metti altro acido in questa cicatrice
forse guarirò
forse guarirò
e alfin vedrò le stelle.
*
Questo mio cuore offeso domanda perdono
d'essersi nuovamente conficcato un ago al centro
e di star semplicemente vegetando.
Colpendo basso il ritmo dell'arteria.
*
Basso dosaggio di felicità
tutti hanno paura per me.
la felicità m'ha sempre devastata
ed è vero
ma vorrei capire che volto abbia.
*
Sei solo un attimo che svanisce
una crespatura sull'acqua che dopo un attimo torna a confondersi.
Come ogni cosa che prima si mostra
e veloce,torna nel buio.
Quel buio che m'ha sputata sul pavimento
quando ho dato il via a questo orologio.
*
La mia memoria non ha purtroppo tasti rossi da premere
per cancellare
per cancellarti.
Giuro che se potessi sostituirei le parti che adesso mi rendono triste
con i recenti sorrisi
i recenti balzi su un letto che adesso m'ospita
come un enorme corpo caldo.
*
Ma la verità è ancora che non posso
che non me lo consente questo Amore mio dio.
Incatenata a fuochi fatui in cui ho riposto la serenità d'altri tempi.
Ora ti chiedo qualcosa di diverso
un inizio che non sia l'ennesima fine.
*
Puoi,dimmi.
Puoi?
*
E so perfettamente che non sarà semplice
che servirà altra energia per continuare
senza sprofondare in questa sabbia morbida.
Ma che altro posso fare?
Perchè m'è così difficile dirti addio,
Premere "disconnetti" e lasciarti nel vuoto.....
*
Io so soltanto che dovrei essere di pietra
e sono d'argilla
So solo che dovrei odiare
e invece amo
amo incondizionatamente
del mio solito amore insensato.
Come quello di una madre per un figlio non suo.
*
Perdonatemi se non sono una guerriera forte
come credevate
ma soltanto un robot svuotato dei suoi circuiti.
Perdonatemi se adesso tolgo da questo sole,la luce
e la divoro
una volta per tutte.
*
Le ombre ritornano
e chiedono il mio nome.
Come ti chiami?
Il mio nome è nel vento
tra lenzuola ancora da cambiare
in un bicchiere che non ho lavato.
Il mio nome è un pezzo d'ortica
un erba cattiva che cresce sul muro,spaccandolo.
Un infinito conflitto tra Ragione e Istinto.
*
Il mio unico amore nasce dal mio unico odio. Ora so chi sei e non posso più tornare indietro. Mostruosa è la nascita di quest'amore.

"apriti e osservami in silenzio".
Di voce calda
hai saputo spogliarmi senza dita
riducendomi a poltiglia.
Un animale ferito
che t'eccitava leccandosi le ferite.
La mia lingua come premio
s'insinuava tra le pieghe del tuo pensiero
compostamente freddo.
Guarda ora
la mia magnificenza
quando mi giro di scatto
e perdo il controllo.
I Joy Division rendono l'atto supremo
tra capriole nei polmoni
e vibranti mani.
Tra le cosce da liquidi inumidite
sarebbe per te gioco sublime
incatenarmi a te
come un incastro quasi obbligato.
T'offro esperienze da favola.
Lividi sul corpo
come spille da osservare
in contemplazione
chiedendo perdono per il peccato ricevuto.
Lasciati guardare mentre ansimi
in me
Da dietro prendimi
conosci le vie.
Dipingi sui seni miei un credo che sappia durare.
Qualcosa in cui possa credere davvero
al risveglio.
Quando l'incubo finirà,infine
torneranno
le assetate bocche
a chieder riempimento
e tornerò acqua stagnante
per un pubblico d'ammaliati fantocci.
Nessuno capirà il significato di questo carillon che suona
di questi occhi lucidi nell'ascoltarlo
ed è meglio così.
C'è da dire che certe volte mi sento soffocare.
Perchè le persone sono incaute
e spesso non capiscono quanto le corde di me sian fragili
e pronte a spezzarsi al minimo urto.
Ma no,nessuno ci fa caso.
Mi mostrate le vostre vite soddisfatte
i vostri dolcissimi traguardi
in dorate gabbie
quando io sorrido e credo che non abbiate minimamente capito cosa sia
la goia.
Quella vera,conquistata col dolore.
Quella autentica che non ha carte di credito per pagarla
ma è spontanea come un fiore di campo
e arriva all'improvviso,travolgendoti
come una folata di vento estivo.
Con tutte le forze rimaste urlo
perchè ogni tanto la poesia scompare
e rimane solo la brutta realtà dietro le mille finzioni.
Urlo consumando la voce
perchè non so se siete insensibili o solo stupidi.
Ho deciso d'essere alfabeto di carne
scolpito da unghie sul petto.
Vocabolo ignoto ai più
così da non farmi più scalfire ...
Mi domando solo queste cinghie quanto terranno.
Sto iniziando a perdere la lucidità e la calma.
*
Ringhio e sbavo come la bestia che io non sono
ma che divento,sentento alcune oscenità.
*
Danzo solitaria alla mia croce,nonostante tutto.
contemplando quieta lo scorrere di questo fiume
d'acqua e detriti.
Ed è bello accorgersi che,oltre al male
c'è anche la bellezza,l'affetto delle amiche.
Le foglie per terra ai lati della strada
le candele profumate alla mela rossa
i bei libri da rileggere
accorgersi che hai un tesoro inestimabile: una casa tutta per te.
la nonna che ti dice che sei bella
apparire in un video sul sito della Santa
*
Quando penso a queste cose e progetto giornate
mi sento bene
tranquilla nel mio pezzettino di mondo.
*
Non tutto il male vien per nuocere
Non sono mai stata la classica " brava ragazza"
Per anni mi sono vestita di una purezza familiare
solo per non far scandalizzare i parenti
che,vedendomi,mi pensavano
piccola madonna di coccio.
Sorridevo,ai pranzi
pensando a sonore grida per spaccare quei silenziosi discorsi
fatti di aria
fatti di niente.
Un ipocrisia buona,alla fine
un soporifero gas che non mi ha mai infettata.
Ero l'occhio vigile su tutti loro
il buco nel muro che osservava i gesti
annotandoli su un diario senza lucchetto.
L'angelo riconoscente della vita ricevuta
questo ero per loro.
La bambina che aveva sopportato troppo.
Ho odiato le loro facce piene di compassione
che io non avevo mai chiesto.
Figuriamoci se volevo far pena a qualcuno.
Ho iniziato a capire,a capirmi
ascoltando le pulsioni che arrivavano da questo corpo maturo
pronto per essere assaggiato.
Morso dopo morso.
Non ho mai avuto paura di me stessa
di ciò che celavo sotto le mentite spoglie.
Anzi,mi divertiva.
Cambiare e agghindarmi a femme fatale
cambiare abiti ed essere un punto nero nel nero
come quando la luna non c'è
e ti chiedi dove sia.
Velocissime iniezioni di adrenalina
e la scossa che percorre la schiena
come un guanto gelido.
Sapevo donarmi e poi ritrarmi come le onde
era questo il trucco
puntando ogni volta di più,
rischiando tutto.
Nessuno ha mai saputo
che ero diventata farfalla già da molto
schiacciando il bozzolo con le mani
pur di uscirne.
Come se avessi squarciato l'unica possibilità
per evitare di soffrire ancora.
Ho ingoiato ogni goccia di odio,di dolore
crescendo a velocità assurde
soffrendo del distacco da me e il resto
compresi i miei coetanei che mai ho toccato
quasi mi facessero sorridere nelle loro vite costruite sulle abitudini.
I sentimenti puri sono rimasti attaccati al mio cuore
custoditi gelosamente come pietre rare
a dispetto di ogni aspettativa.
Ciò che gli occhi han visto non m'ha frenato
dall'amare smodatamente e con ardore qualcuno.
E' stata la mia sfida con la sorte
rimanere fragile oltre la corazza.
Tornare ad abbracciare l'altrui corpi
come una vecchia foto.
Essere dolcissima sotto la scorza di amaro.
Se avessi una lingua vorrei la usassi per leccarmi
delineando le mie forme lentamente
come un cobra che corteggia la preda
con sguardo bollente
sviscerando per sempre questa sacralità in me.
Come madonna di coccio
che tiene sotto la tonaca frusta e fallo di gomma.
On air: Don't Fear The Reaper .
La sveglia suona con un trillo forte.
Un altro giorno è qui.
Fanculo,dico.Sono quattro notti che non dormo
Che non riesco a trovare posizione giusta per prender sonno bene.
Vivo ormai in una realtà parallela e non so dire se io esisto davvero
o se sono solo un ologramma ben progettato.
*
Sconnesse visioni di me
di qualcosa oltre lo specchio che mi deride
beffandosi della mia fragilità
e se guardassi bene
vedresti in me le vecchie crepe
e non esisterà colla in grado di sanarle.
Faccio colazione con acido e veleno
in una scodella le lacrime e qualche cucchiaio di zucchero
bevo con calma dal mio annerito calice
sperando solo che passi presto.
*
La calma che non ho
la forza che non ho.
Tutta la pazienza e la comprensione
che adesso non credo di avere.
Proprio oggi che è il compleanno della mia tata
della persona che per 20 anni o quasi mi ha amata.
Con una purezza che le invidio sinceramente.
Comprerò per lei un mazzo di fiori colorato
con tanto giallo e rosso.
Da bambina amavo il giallo,sapete?
Lo amavo con la mia pelle abbronzata
e i capelli castani.
Ero un sole brillante
adesso spento
o semplicemente
splendente di luce propria
ma scura.
*
Don't Fear the Reaper
*
Chi dovrebbe esserci,adesso,non c'è.
Compleanni e feste che per me han perso senso
bellezza,valore.
Mi aggrappo alla normalità
al gesto del dono come qualcosa di sacro
e sono pronta a fingere se è per qualcuno che ha lo stesso mio sangue.
Per lei che non potrebbe mai farmi del male
neanche volendolo.
*
Sbattimi al muro con violenza
ti prego
Fammi accuratamente del male
purchè io smetta di sentire
tutto il peso dell'universo di sensazioni in me.
E' folle tenersi dentro un carico emotivo
talmente grande da non saperlo esplicare.
*
Devo essere forte
vestirmi di interezza,truccarmi e uscire.
Come tutti fanno.
Non cedere,solo questo.
Devo esserlo per non urlare
per non cedere e nominare
uno per uno i miei demoni.
Posso farcela,se solo rimango immobile
se blocco il respiro
come un fiore in un vaso
e continuo a parlare.
*
Pochi gesti d'automa
per un sorriso.
Per vedere qualcuno felice un giorno all'anno.
Per sentirmi meglio,forse.
Avrei voluto solo che le cose andassero diversamente
per me,per te,per tutti,alla fine.
Ma non sono io che gestisco i giochi,
purtroppo.
Quindi sappi che comunque sia,
ti voglio bene
e adesso è l'unica cosa che conta.
*Happy Birthday R.*
